Dopo avere inviato la richiesta danni, la domanda pratica e sempre la stessa: entro quando la compagnia deve rispondere davvero? Capire i termini corretti serve a distinguere il ritardo fisiologico dal comportamento che merita una contestazione formale.
In questa guida trovi i tempi di riferimento, le differenze tra indennizzo diretto e procedura ordinaria e i rimedi piu utili se la compagnia tace o formula un'offerta troppo bassa. Per evitare contestazioni iniziali, e utile partire da una richiesta danni completa.
In questa guida
- 1. I termini chiave: 30, 60 o 90 giorni
- 2. Da quando iniziano a contarsi i giorni
- 3. Indennizzo diretto e procedura ordinaria: cosa cambia davvero
- 4. Offerta nei termini non significa offerta giusta
- 5. Cosa fare se la compagnia non risponde
- 6. I tempi reali delle pratiche piu comuni
- 7. La checklist per non subire ritardi evitabili
1. I termini chiave: 30, 60 o 90 giorni
I riferimenti principali sono gli artt. 148 e 149 del Codice delle Assicurazioni Private e le indicazioni operative diffuse da IVASS.
- 30 giorni per i soli danni materiali quando il modulo CAI e sottoscritto congiuntamente da entrambi i conducenti.
- 60 giorni per i danni alle cose in assenza di CAI firmato da entrambi.
- 90 giorni per i danni alla persona.
Questi termini riguardano l'offerta risarcitoria o il diniego motivato. Non significano automaticamente che il denaro arrivi il giorno stesso, ma segnano il momento in cui la compagnia deve prendere posizione in modo formale.
2. Da quando iniziano a contarsi i giorni
Il punto delicato non e solo il numero di giorni, ma il momento da cui partono. In pratica la compagnia deve avere una richiesta completa e utile per istruire il fascicolo.
Quando mancano elementi essenziali - ad esempio documenti medici, indicazione del luogo di ispezione del veicolo o allegati fondamentali - la compagnia tende a sostenere che il fascicolo non e ancora pronto per una valutazione definitiva. Ecco perche conviene curare da subito modulo CAI, documentazione fotografica, dati dei soggetti coinvolti e allegati sanitari.
Per ridurre le contestazioni formali puoi approfondire anche la guida su come compilare il modulo CAI.
3. Indennizzo diretto e procedura ordinaria: cosa cambia davvero
I termini di legge convivono con procedure diverse. Nei sinistri che rientrano nella CARD si parla di indennizzo diretto; negli altri casi si segue il procedimento ordinario RCA.
- Nell'indennizzo diretto ti rivolgi alla tua compagnia.
- Nel procedimento ordinario la richiesta va alla compagnia del responsabile.
- Se il veicolo e non assicurato o non identificato, la pratica segue il canale del Fondo di Garanzia.
Capire quale percorso si applica al tuo caso evita errori sul destinatario e ritardi inutili. Se vuoi il quadro completo, leggi la guida su indennizzo diretto e procedimento ordinario RCA.
4. Offerta nei termini non significa offerta giusta
Molte compagnie rispettano formalmente il termine ma formulano una proposta incompleta o sottostimata. Questo accade soprattutto quando:
- mancano alcune voci di danno patrimoniale o non patrimoniale;
- la percentuale di invalidita e valutata al ribasso;
- l'offerta arriva prima della stabilizzazione dei postumi;
- spese mediche, fermo tecnico o perdita di reddito non vengono considerate correttamente.
In questi casi la vera domanda non e solo "hanno risposto in tempo?", ma anche "hanno liquidato tutto quello che spetta?". Per questo puo essere utile confrontare la proposta con la guida su cosa fare se l'offerta e bassa.
5. Cosa fare se la compagnia non risponde
Se il termine e scaduto senza offerta o diniego motivato, il primo passo utile e una diffida formale via PEC o raccomandata A/R. Serve a mettere per iscritto il ritardo e a creare una base probatoria piu solida.
Dal lato dei rimedi stragiudiziali, nel 2026 esistono due strumenti distinti da conoscere:
- reclamo all'impresa, a cui la compagnia deve rispondere entro 45 giorni secondo la guida IVASS sui reclami;
- Arbitro Assicurativo (AAS), attivabile online dopo il reclamo se non arriva risposta entro 45 giorni o se la risposta non e soddisfacente.
Il reclamo a IVASS resta utile sul piano della vigilanza, mentre l'AAS e oggi uno strumento ulteriore di tutela documentale e piu vicino alla gestione della controversia. Se il ritardo si combina con il rischio di prescrizione, controlla subito anche la guida sulla prescrizione del risarcimento.
6. I tempi reali delle pratiche piu comuni
Tra termine legale e durata effettiva della pratica c'e spesso una differenza importante.
- Solo danni materiali: spesso 1-3 mesi se responsabilita e documenti sono chiari.
- Lesioni lievi: la pratica puo allungarsi per attendere documentazione medica e valutazione dei postumi.
- Lesioni gravi o sinistri contestati: i tempi aumentano sensibilmente e possono richiedere un confronto tecnico molto piu lungo.
In altre parole, i 30, 60 o 90 giorni non descrivono tutta la vita della pratica: segnano il primo spartiacque per capire se la gestione sta procedendo in modo regolare oppure no.
7. La checklist per non subire ritardi evitabili
- Invia una richiesta danni completa e tracciabile.
- Conserva prova di tutto: invio, consegna, allegati e risposte.
- Verifica subito se il tuo caso rientra nell'indennizzo diretto o nella procedura ordinaria.
- Non confondere l'arrivo di un'offerta con la congruita dell'offerta.
- Se il termine scade, invia una diffida e valuta reclamo, AAS o ulteriore tutela formale.
- Non lasciare decorrere i mesi senza controllare anche la prescrizione del credito.
Il modo migliore per accelerare una pratica non e inseguire la compagnia ogni settimana, ma impostare bene il fascicolo e intervenire con lo strumento giusto al momento giusto.
Domande frequenti
I 30 giorni valgono sempre per i danni materiali?
No. Il termine di 30 giorni riguarda i soli danni alle cose quando il CAI e sottoscritto da entrambi i conducenti. Negli altri casi, per i danni materiali il riferimento ordinario resta 60 giorni.
Se la compagnia chiede altri documenti il termine si ferma automaticamente?
Nella pratica la compagnia contesta la completezza del fascicolo e questo puo incidere sulla decorrenza effettiva del termine. Per questo e fondamentale inviare una richiesta gia completa e ben organizzata.
Posso fare reclamo anche prima di ricevere un'offerta?
Si. Se ritieni che la compagnia stia violando i propri obblighi, puoi presentare reclamo all'impresa anche in assenza di un'offerta, soprattutto in caso di ritardo evidente.
Quando posso usare l'Arbitro Assicurativo?
Dopo avere presentato reclamo all'impresa e avere atteso 45 giorni senza risposta, oppure dopo avere ricevuto una risposta non soddisfacente. E il percorso indicato dalla pagina ufficiale IVASS dedicata all'Arbitro Assicurativo.
Se l'offerta arriva presto devo firmarla subito?
No. Soprattutto in presenza di lesioni fisiche, una proposta rapida puo essere prematura o incompleta. Prima di firmare conviene verificare che copra davvero tutte le voci di danno.
Risorse utili
- Richiesta risarcimento danni all'assicurazione: come scriverla bene
- Modulo CAI: come compilarlo senza errori
- Indennizzo diretto e procedimento ordinario RCA
- Prescrizione risarcimento danni da incidente stradale
- Cosa fare se l'offerta di risarcimento e bassa
- IVASS - RC Auto e gestione del sinistro
- Art. 148 Codice delle Assicurazioni Private - Normattiva
- Art. 149 Codice delle Assicurazioni Private - Normattiva
- IVASS - Presentazione dei reclami
- IVASS - Arbitro Assicurativo (AAS)
Hai un caso simile?
Una guida aiuta a orientarsi, ma la valutazione concreta del risarcimento dipende dai documenti e dalla dinamica del singolo sinistro.
Richiedi una valutazione gratuita →